Il cammino verso un ecosistema digitale italiano più equo compie un passo decisivo. Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere positivo sullo schema di decreto AGID, che introduce le Linee guida dedicate all’accessibilità dei servizi pubblici e privati (compresi i sistemi di pagamento). La finalità è garantire che servizi e contenuti siano pienamente accessibili anche alle persone con disabilità, contrastando le disparità e promuovendo una reale inclusione digitale.
Il quadro normativo
Le Linee guida AGID sono state elaborate sulla base dell’articolo 21 del D. Lgs. 82/2002, che recepisce la Direttiva (UE) 2019/882 e definisce gli standard di accessibilità per prodotti e servizi commercializzati dal 28 giugno 2025. La normativa riguarda strumenti ad uso comune, tra cui dispositivi hardware, terminali automatici per i pagamenti, e-reader, servizi bancari digitali, libri elettronici e piattaforme di commercio elettronico.
I pilastri della protezione dei dati
Il parere del Garante per la protezione dei dati personali (n. 33 del 29 gennaio 2026) ribadisce che le misure volte a favorire l’inclusione digitale non possono in alcun modo incidere negativamente sulla tutela della privacy. Di conseguenza, ai fornitori vengono imposti obblighi puntuali e stringenti. In primo luogo, è vietato monitorare o registrare, sia attraverso strumenti propri sia tramite tecnologie di terze parti, l’uso di strumenti assistivi, software dedicati o configurazioni adottate dagli utenti con disabilità. Inoltre, le organizzazioni devono dichiarare in modo chiaro di non impiegare sistemi di tracciamento online finalizzati a ricavare informazioni sulla possibile condizione di disabilità dell’utente. Infine, nei servizi digitali che includono firme elettroniche o procedure di identificazione, è necessario assicurare adeguate misure di sicurezza per prevenire accessi non autorizzati e proteggere i dati trattati.
Vigilanza e Accountability
L’AGID è attualmente impegnata nella definizione del regolamento che disciplinerà le attività di controllo e nella realizzazione di una piattaforma dedicata alla gestione dei flussi comunicativi, la quale sarà dotata di misure specifiche per la tutela dei dati sensibili degli utenti. Rimane in ogni caso invariata la responsabilità dei fornitori, pubblici e privati, che in qualità di titolari del trattamento sono tenuti ad assicurare il pieno rispetto della normativa vigente, in linea con il principio di accountability.
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