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Portiere della nazionale italiana con foglio “Piano B” durante rigori, simbolo di business continuity e gestione imprevisti

Business continuity: cosa succede quando manca il piano B

Business continuity: cosa succede quando manca il piano B

Portiere della nazionale italiana con foglio “Piano B” durante rigori, simbolo di business continuity e gestione imprevisti

Business continuity: cosa succede quando manca il piano B

Portiere della nazionale italiana con foglio “Piano B” durante rigori, simbolo di business continuity e gestione imprevisti

Siamo ai rigori. Italia e Bosnia si giocano tutto dopo una partita intensa, finita 1-1 anche dopo i tempi supplementari. La tensione è altissima. Ogni tiro può decidere il destino della partita. I portieri si preparano. Tra i guanti, la borraccia e l’asciugamano, ognuno ha con sé un piccolo foglietto: poche righe, ma decisive. Dentro ci sono le abitudini di tiro degli avversari. Informazioni studiate, analizzate, preparate con cura. È strategia pura. Poi succede qualcosa di surreale. Donnarumma, passando davanti alla borsa del portiere avversario, intravede quel foglietto. Si ferma, lo prende e lo strappa. Un gesto istintivo: togliere all’altro un vantaggio. Ma pochi istanti dopo accade l’imprevisto. Un raccattapalle si avvicina alla borsa dell’Italia, prende il foglietto di Donnarumma e scappa via. Ora entrambe le squadre sono senza. O forse no.
Il portiere bosniaco riceve subito una copia di riserva. Lo staff interviene, gli restituisce le informazioni. L’Italia invece resta senza. E in quel momento, prima ancora che venga calciato il rigore successivo, la partita è già cambiata.

Il punto non è il calcio. Quel “foglietto” esiste anche nelle aziende

Questa è una storia surreale, certo. Ma il suo significato è estremamente concreto. Una squadra aveva un piano B. L’altra no. E questo ha fatto tutta la differenza. Quel “foglietto” non è carta, ovviamente. Può essere:

  • un database clienti
  • un sistema informatico
  • una procedura operativa
  • una credenziale di accesso
  • una persona chiave

La domanda è semplice: Cosa succede se lo perdi? Se la risposta è “ci fermiamo”, il problema non è l’imprevisto. È la mancanza di preparazione all’imprevisto.

La vera differenza

Non è tanto evitare gli incidenti. Quelli, prima o poi, arrivano. La vera differenza è essere pronti quando succedono. Essere pronti significa:

  • avere una copia
  • avere un’alternativa
  • avere un piano già deciso

In una parola: business continuity.

Una richiesta normativa

Oggi non è più solo una questione organizzativa. Direttive come NIS2 e regolamenti come DORA, soprattutto nel settore finanziario, vanno esattamente in questa direzione: non basta prevenire gli incidenti, bisogna essere in grado di continuare a operare anche quando qualcosa va storto. In altre parole: avere sempre un “piano B”.

Una domanda finale

Qual è il “foglietto” più importante nella tua organizzazione? E soprattutto: ne hai una copia?

Rendi il tuo “piano B” un vantaggio reale

Se il tuo team si dovesse bloccare davanti ad un imprevisto, è importante avere gli strumenti giusti per intervenire. TABILIA forma le aziende allo sviluppo della business continuity: un’abilità che si costruisce con metodo e senso critico. Con il nostro corso “Business continuity and crisis management” il tuo team sarà in grado di:

  • identificare i rischi
  • proteggere dati, sistemi e processi
  • costruire un piano di continuità operativa efficace
  • gestire crisi e imprevisti senza fermare il business

Contattaci ora per maggiori informazioni sul percorso formativo o scopri tutti i nostri corsi a catalogo per restare sempre in linea con gli attuali requisiti normativi.

Ritratto professionale di Natalia Banchelli, autrice dell’articolo
Natalia Banchelli
Head of SME in TABILIA

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